Ruvo di Puglia è sempre stata, a mio parere, "città da Settimana Santa" per antonomasia, sia per il numero delle processioni (ben quattro: la Desolata il venerdì di Passione, gli "Otto Santi" il Giovedì Santo, i Misteri il Venerdì Santo e la Pietà il Sabato Santo), sia per la sua tradizione musicale nel campo delle Marce Funebri.
Anche la presenza delle "Quarantane", dal primo giorno di Quaresima presenti nei punti principali della città, contribuisce a dare a Ruvo quello che io chiamo l' "odore della Settimana Santa".
Le Marce Funebri che si eseguono al seguito delle processioni ruvesi sono quasi tutte di autori locali, e in questo ambito la fanno da padroni i fratelli Antonio ed Alessandro Amenduni.
Altra caratteristica che le differenzia dalle marce delle altre città è che sono concepite per il passo adottato dai portatori delle Sacre Immagini, durante le processioni, che è piuttosto lento e dondolante.
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- Il testo è a cura del dott. Francesco Stanzione.
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